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L’aumento della pressione differenziale è un fattore predittivo di fibrillazione atriale incidente in pazienti con diabete di tipo 2


Uno studio ha valutato se la pressione differenziale basale, un marcatore di rigidità arteriosa, sia associata con successivo sviluppo di fibrillazione atriale nel diabete mellito di tipo 2.

Un totale di 350 pazienti con diabete di tipo 2, non affetti da fibrillazione atriale al basale, sono stati seguiti per 10 anni.

Ogni anno è stato effettuato un elettrocardiogramma ( ECG ) ed è stata confermata una diagnosi di fibrillazione atriale incidente nei partecipanti affetti.
Durante il follow-up, 32 pazienti ( 9.1% del totale ) hanno sviluppato fibrillazione atriale incidente.

Dopo aggiustamenti per età, sesso, indice di massa corporea, durata del diabete, presenza di ipertrofia ventricolare sinistra, trattamento della ipertensione, disfunzione renale, preesistente storia di malattia coronarica, insufficienza cardiaca e lieve malattia valvolare, la pressione differenziale al basale è stata associata a una maggiore incidenza di fibrillazione atriale ( odds ratio, OR=1.76 per ogni incremento della deviazione standard, P minore di 0.01).

In conclusione, questi risultati suggeriscono che l'aumento della pressione differenziale predice in modo indipendente la fibrillazione atriale incidente nei pazienti con diabete mellito di tipo 2. ( Xagena2012 )

Valbusa F et al, Diabetes Care 2012; 35: 2337-2339


Endo2012 Cardio2012



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