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Metformina per il trattamento delle donne in gravidanza con sindrome dell'ovaio policistico: studio PregMet2


Le donne con sindrome dell'ovaio policistico ( PCOS ) presentano un aumentato rischio di complicazioni della gravidanza.
Epi-analisi di due precedenti studi randomizzati controllati che hanno confrontato la Metformina con un placebo durante la gravidanza nelle donne con policistosi ovarica hanno mostrato una significativa riduzione degli aborti tardivi e dei parti pretermine nel gruppo Metformina.
Un terzo studio randomizzato, PregMet2, ha analizzato l'ipotesi che la Metformina prevenga l'aborto tardivo e il parto prematuro nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico.

PregMet2 era uno studio multicentrico randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco condotto in 14 ospedali in Norvegia, Svezia e Islanda.
Le donne incinte di un singolo bambino con sindrome dell'ovaio policistico di età compresa tra 18 e 45 anni erano eleggibili per l'inclusione.

Dopo aver ricevuto informazioni sullo studio alla loro prima visita prenatale o tramite internet, le donne si sono iscritte individualmente per partecipare allo studio.
Le partecipanti sono state assegnate in modo casuale a ricevere Metformina oppure placebo.

Le partecipanti sono state assegnate a ricevere Metformina orale 500 mg due volte al giorno o placebo durante la prima settimana di trattamento, che è aumentata a 1.000 mg due volte al giorno oppure placebo dalla settimana 2 fino al parto.
Le compresse di placebo e le compresse di Metformina erano identiche e le partecipanti e il personale dello studio non conoscevano l'assegnazione del trattamento.

L'esito primario era l'incidenza composita di aborto tardivo ( tra la settimana 13 e la settimana 22 e 6 giorni ) e parto pretermine ( tra la settimana 23 e la settimana 36 e 6 giorni ), analizzati nella popolazione intention-to-treat.
Gli endpoint secondari comprendevano l'incidenza di diabete gestazionale, preeclampsia, ipertensione indotta dalla gravidanza e ammissione del neonato all'unità di terapia intensiva neonatale.
È stata anche fatta una analisi post-hoc dei dati individuali delle partecipanti sugli esiti della gravidanza, mettendo in comune i dati dei due studi precedenti con lo studio PregMet2.

Lo studio ha avuto luogo tra il 2012 e il 2017. Sono state assegnate a caso 487 donne a Metformina ( n=244 ) oppure a placebo ( n=243 ).

Nell'analisi intention-to-treat, l’esito primario composito di aborto tardivo e parto pretermine si è verificato in 12 su 238 donne ( 5% ) nel gruppo Metformina e in 23 su 240 donne ( 10% ) nel gruppo placebo ( odds ratio, OR=0.50, P=0.08 ).

Non sono state rilevate differenze significative per gli endpoint secondari, inclusa l'incidenza del diabete gestazionale ( 60 su 238 donne, 25%, nel gruppo con Metformina vs 57 su 240 donne, 24% nel gruppo placebo; OR=1.09, P=0.75 ).

Non sono state notate differenze sostanziali tra i gruppi negli eventi avversi gravi sia nelle madri sia nella prole, e nessun evento avverso grave è stato considerato correlato al farmaco.

Nell'analisi aggregata post-hoc dei dati dei singoli partecipanti del presente studio e di due precedenti studi, 18 donne su 397 ( 5% ) hanno avuto aborto tardivo o parto prematuro nel gruppo Metformina rispetto a 40 su 399 donne ( 10% ) nel gruppo placebo ( OR=0.43, P=0.004 ).

Nelle donne in gravidanza con sindrome dell'ovaio policistico, il trattamento con Metformina dal tardo primo trimestre fino al parto può ridurre il rischio di aborto tardivo e parto pretermine, ma non impedisce il diabete gestazionale. ( Xagena2019 )

Løvvik TS et al, Lancet Diabetes & Endocrinology 2019; 7: 256-266

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